Reggae Friends: Il Generale

Posted by djaga

Per la prima puntata di “Reggae Friends”, la rubrica dei Babamandub in cui gli amici del reggae raccontano la loro esperienza, abbiamo l’onore di intervistare uno dei Pionieri del reggae Italiano: Il Generale.

 

Il suo ultimo cd “Mille Modi” è il sesto della sua lunga carriera - per non calcolare i singoli ed i numerosissimi progetti ai quali ha lavorato - ed è uscito da pochissimi mesi.

Nel disco collaborano altri grandi personaggi della scena reggae italiana come El V, Marcone dei Bomba Bomba ed i Franziska.

Naturalmente questo artista non ha bisogno di grandi presentazioni, ed è per questo che vi lascio direttamente all’intervista:

 

 

 

Generale, a pochi mesi dall’uscita del tuo nuovo cd ”Mille Modi”, raccontaci il percorso della produzione di questo lavoro, che vede la collaborazione di molti artisti, che intervengono come cantanti, musicisti e produttori. 

 

Mille Modi è la realizzazione di un progetto che avevo da un po’ nel cassetto. Ovvero fare un Cd contenente collaborazioni di diverso tipo con musicisti o cantanti con i quali sono legato da un rapporto di amicizia o dalla condivisione di precedenti esperienze.  Nel Cd precedente, Café Revolucion, da attribuirsi anche a Toni Moretto e alla One Drop Band oltre che a me, si era voluto testimoniare il sound della band, degli strumenti suonati, dell’approccio live; con Mille Modi ho voluto invece fare un disco mio, fornendo la mia interpretazione di vari riddim, ricercando collaborazioni a 360 gradi, dando carta bianca a tutta una serie di produttori che stimo …  

 

Nel disco la tua voce e il tuo messaggio sono il collante che rende unite diverse realtà all’interno di un prodotto omogeneo e originale. Come sei riuscito in questo?

 

Appunto. Proprio in questo senso a cui accenni un lavoro poliedrico e diversificato è diventato un Cd che sento di poter dire mi rappresenta moltissimo. Nei testi soprattutto c’è l’impronta, ma anche nell’approccio a certi brani: Se vi capita provate ad ascoltare le mie version di riddim come il Firefly o il Terrorist, magari vi piaceranno meno delle altre versioni su quegli stessi ritmi ma sono anche quelle meno “comuni”, un po’ più diverse dagli standard 

 

Anche in questo lavoro non hai trascurato i temi sociali che ti stanno a cuore: tolleranza, antiproibizionismo e lotta al consumismo, trattando anche di sentimento, di introspezione, di divertimento e di ironia. Quale è il “terreno” sul quale ti trovi più a tuo agio?… quale è il tema che ti sta più a cuore?

 

Personalmente il mio brano preferito è Passano, anche per il testo che è nato in montagna mentre mi sentivo piccolo piccolo di fronte alla Natura, quando riesco a esprimere sensazioni come quella sono molto contento, mi vengono i brividi … ciononostante forse riesco a esprimermi meglio quando posso mettere in un testo un po’ d’ironia oppure quando riesco a sfruttare al meglio doppi sensi e sottintesi. Scrivere mi piace anche più che cantare e sono molto esigente. Più che un tema preciso cerco sempre un modo originale di parlare di o di interpretare un certo tema.

 

Tu sei il pioniere del reggae italiano, per molti cantanti reggae sei un vero e proprio punto di riferimento. Date le tue origini fiorentine si potrebbe definirti il “Dante” del reggae italiano. Chi è il tuo Virgilio?… insomma… quali sono stati… se ce ne sono stati… i tuoi punti di riferimento nella tua formazione?

 

Ora Dante mi sembra davvero esagerato, come dico in un mio brano recente mi basta essere “il nonno del ragga italiano”, perché è vero che sono stato un pioniere nel fare raggamuffin in italiano. Ci sono arrivato perché già da prima scrivevo testi in italiano ai tempi degli I Refuse It! (la band in cui ho suonato dall’82 all’87) e, quando ho cominciato a ascoltare sempre più DJ style giamaicano e ho capito che l’essenza dello stile stava nel parlare di cose condivise comunicando i propri punti di vista con le parole in maniera diretta, ho capito che non lo si poteva far altro che con la propria lingua. Innumerevoli possibilità in più nel creare i testi, troppo meglio per comunicare con chi ti ascolta. In questo percorso più che un Virgilio ci sono i DJ giamaicani degli anni 70 e 80 e, per contro, un bel po’ di artisti italiani che hanno saputo scrivere belle canzoni. Non faccio nomi proprio perché c’è un merito collettivo e composito piuttosto che una serie di ispirazioni individuali.

 

Dopo più di 20 anni di reggae il tuo sound è sempre stato al passo con i tempi: hai attraversato in modo assolutamente originale il periodo che è andato dalle posse alla dancehall. Cosa è cambiato dal tuo punto di vista nel mondo reggae in questi anni e come è cambiato il tuo modo di fare reggae?

 

Colgo l’occasione per fare pubblicità al libro sulla storia della musica in levare che abbiamo scritto a due mani io e Pier Tosi (Paperback Reggae, edizioni Olimpia), in quel saggio ricostruiamo i tortuosi percorsi della storia del reggae e, in appendice, forniamo una ricostruzione personale di come sono andate le cose in Italia. Questo per dire che ho sempre seguito da vicino l’evoluzione musicale e sociale del reggae, senza però lasciarmi troppo influenzare dalle mode del momento. Certe cose è logico ti ispirano e ti influenzano appena le senti la prima volta, ma sono molto restio ad adeguarmi al trend in voga. Ascolto molta musica e non solo reggae e penso che l’ispirazione principale debba comunque venire da quello che ti sta attorno nella vita di tutti i giorni. Così cerco di tenere occhi e cuore aperti senza scimmiottare quello che fa qualcun altro. Il punto è che la musica in levare è perfetta per comunicare, per scrivere facilmente testi che siano anche ritmicamente incisivi. Su queste basi cerco di far evolvere il mio stile nel grande fiume in cui la musica, reggae e non solo, si sviluppa.

una storica foto della “One Drop Band” degli anni ‘80 in cui si vedono Il Generale (secondo in  basso da sinistra) e un giovanissomo Jahka (primo in basso da sinistra)

 

Per salutarci dicci quali saranno i tuoi prossimi appuntamenti live da non mancare. Ciao e grazie!!!!

 

La situazione è in continua evoluzione; la cosa migliore da fare è seguire le date dal sito www.ilgenerale.it . A meno che non mi vogliate contattare con qualche proposta (che è sempre benvenuta), nel qual caso meglio usare myspace: http://www.myspace.com/ilgenerale1db . Al momento giro dal vivo con diverse formule. Quella che preferisco è ovviamente quella con la One Drop e Toni Moretto ma, in certe situazioni, mi capita di muovermi con un altro veterano della scena italiana, il bolognese EL V, nella formula sound system che prende il nome di VETERANO VIBRANTE o (come al Wintersplash 2009) insieme ad altri tre cantanti di punta dell’attuale scena reggae italiana (i bolognesi El V e Nico Royale; il pistoiese MarkOne dei Bomba Bomba) per uno spettacolo comune sulle basi inna sound system style o accompagnati dai modenesi della More Fire Band. Ricambio i saluti e grazie a voi per l’opportunità fornitami. 

 

A RIVEDERCI A PRESTO PER LA PROSSIMA PUNTATA DI “REGGAE FRIENDS”!

 

DA BABAMANDUB UN GRAZIE AL GENERALE E A TUTTI GLI AMANTI DEL REGGAE!

YEAH!!!!


Welcome Reggae Friends!

Posted by djaga

Un benvenuto alla nuova rubrica dei Babamandub chiamata “Reggae Friends” in cui ci faremo raccontare, per poi raccontarvi, le storie legate alla musica reggae degli amici che abbiamo conosciuto lungo il nostro percorso fatto di concerti e musica, ma anche di chiaccherate con amici appena conosciuti, di locali in posti dei quali non avevamo neanche mai sentito parlare e di sorrisi, tanti, piccoli, spontanei sorrisi, che stanno a ricordarti che alla fine il nostro scopo non è altro che quello di portare il buon umore nel prossimo … ed è un compito di grande importanza!

 

Il primo amico che ci racconterà la sua storia è sicuramente un mito del reggae italiano e coloro che ci seguono hanno imparato a conoscerlo … parliamo de “Il Generale” da Firenze!… poco fa abbiamo avuto l’onore di fargli da band per una collaboration vicino alla sua Firenze e con l’occasione abbiamo avuto il suo nuovissimo cd “Mille Modi”.

 

 

 

L’intervista integrale sarà pubblicata nei prossimi giorni … intanto vi lasciamo qualche breve passo:

 

penso che l’ispirazione principale debba comunque venire da quello che ti sta attorno nella vita di tutti i giorni.

 Così cerco di tenere occhi e cuore aperti senza scimmiottare quello che fa qualcun altro.

 Il punto è che la musica in levare è perfetta per comunicare, per scrivere facilmente testi che siano anche ritmicamente incisivi.

Su queste basi cerco di far evolvere il mio stile nel grande fiume in cui la musica, reggae e non solo, si sviluppa.”

 

Il resto a prestissimo….

 

be there!

 

BABAMANDUB


Primo Maggio - Babamandub al Concertone di Drena!

Posted by djaga

Alle 15 parteciperemo alla riedizione della manifestazione musicale che per anni è stata la principale in Trentino

Dopo qualche anno di “pausa” riprende il Concertone del Primo Maggio a Drena e quest anno ci saremo anche noi.

Poco dopo l’ora di pranzo, alle 15 circa, ci sarà quindi la possiblità di digerire a ritmo di reggae partecipando ad una festa nazionale che ha ormai assunto un carattere artistico-culturale non secondario: la festa del primo maggio, infatti, pur sempre incentrata sul problema del lavoro, è ormai un evento musicale di primo livello, grazie ai grandi concerti chein tutta Italia si tengono regolarmente.

Per il Trentino la festa di Castel Drena fino a quando, qualche anno fa, non è stata interrotta, è sempre stata l’evento centrale di questa data nella nostra provincia.

Quest anno gli organizzatori hanno deciso di rimeterla in piedi e si presume tornerà al suo antico fascino.

Ci vediamo tutti il PRIMO MAGGIO A DRENA!!!

BABAMANDUB 


Natale con chi vuoi… PASQUA CON I BABAMANDUB!!!

Posted by djaga

Sabato 3 aprile tutti al Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, con Babamandub, El V e Il Generale

 

 

Ha tutti i presupposti per essere una Pasqua memorabile la prossima, dato che alla vigilia, sabato 3 aprile prossimo, suoneremo al centro sociale Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio in provincia di Firenze, con due ospiti di eccezione: il nostro amico El V, ormai noto cantante reggae mezclado, e Il Generale, precursore del reggae italiano e fiorentino d.o.c.

 

Non ci potrebbe essere, quindi, vetrina migliore per questa prima volta dei Babamandub in Toscana, per quella che speriamo sarà una grande festa reggae.

 

Chi non riuscisse a raggiungerci per Pasqua non deve temere … se aprile sarà un po’ povero di concerti in maggio ci sarà solo l’imbarazzo della scelta!

 

… ma di questo ne parleremo più avanti …. per il momento vi aspettiamo alla…

 

PASQUA CON I BABAMANDUB

 

RESPECT

 

BABAMANDUB

 


Sabato 27 marzo al Goldfinger con El V!

Posted by djaga

Torna il nostro amico El V con i suoi Garden House al Goldfinger, per l’occasione le voci dei Babamandub e Valebless saliranno con lui sul palco per una collaborazione

Ritornano le grandi serate reggae live al Golfinger con il nostro amico El V & The Garden House da Bologna, che viene a Rovereto  sabato 27 marzo per presentare il loro nuovo cd “Desde La Calle”.

Per l’occasione ci sarà la “combo” con Djaga e PaoloMan, i cantanti dei Babamandub, e con ValeBless.

Dopo l’apparizione su Rai 1 e le varie partecipazioni agli eventi reggae del nord Italia El V si è ritagliato un posto da protagonista nel panorama reggae contemporaneo; l’uscita del nuovo album darà la possibilità di scoprire come la sua soluzione tra reggae e musica latina si è sviluppata a seguito di tutte queste evoluzioni.

Insomma al Goldfinger una serata di reggae-reunion che promette molte emozioni, e che da il via alla stagione primaverile dei concerti, che per quanto riguarda i Babamandub ed il panorama locale è già molto molto interessante!… a presto per le news…

Stay tuned!

BABAMANDUB


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